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mercoledì 25 gennaio 2012

Una candela per Stefania, per le donne

Domani sera a Catania si terrà una fiaccolata in ricordo di Stefania Noce, 24enne uccisa "per amore" lo scorso dicembre. O "per gelosia". Basterebbe dire semplicemente uccisa da un uomo per chiarire la situazione di (bassa) civiltà in cui spesso ci si trova in questo paese. E non solo in questo, ovvio, ma in tutto l'evoluto occidente e oltre. Chi volesse fare un piccolo gesto in memoria di Stefania e, perché no, delle altre 96 donne uccise in Italia da compagni ed ex-compagni nel solo 2011, stroncate da amanti gelosi o, semplicemente, privi di senso della vita. Animali. E magari, ognuno di noi potrà ricordare una delle tante donne uccise l'anno prima, e l'anno prima ancora, e quello ancora prima. Chi volesse fare un piccolo gesto per non dimenticare e per riflettere potrà mettere dalle 18 di domani un cero o una candela accesi sul proprio balcone o sulla propria finestra, o partecipare a qualche fiaccolata. Sarebbe bello pensare di riuscire ad illuminare tutta la notte. Non sarà così, ma non è neanche sbagliato provarci. E non dimenticare.

martedì 24 gennaio 2012

JoePa

Per un paio di giorni ho cercato le parole. E' difficile parlare di una persona che ha avuto tutto quello che voleva dalla vita, che ha ottenuto i successi che cercava, che ha dato tutto se stesso per uno sport. E, nel bene e nel male, ne ha scritto la storia. E' difficile perché sarebbe più corretto parlare degli sconfitti che dei vincitori, dare voce a chi voce non ha invece di stare qua a strombazzare insieme a decine di testate ufficiali (americane) della storia di un uomo famoso. Due giorni fa, dopo l'aggravarsi di una condizione di salute precaria legata ad una brutta malattia, si è spento Joe Paterno. Aveva compiuto 85 anni il 21 dicembre scorso, 61 dei quali trascorsi nel coaching staff di Penn State. Sedici anni da assistente, il resto da capo allenatore con due titolai nazionali vinti e tre Big Ten Conference, la più antica conference del football collegiale nella quale Penn State entrò nel 1993. Nel paese degli Zamparini fa un certo effetto leggere certi numeri. Ma non basta essere appassionati, avere un hobby o un passatempo, per trovare le parole per descrivere un personaggio del genere.

sabato 21 gennaio 2012

Tanto Edgar, poco Hoover

E' successo che una settimana fa sono andato al cinema a vedere J. Edgar, ultima impresa del buon ispettore .44 magnum in versione regista e, no, non ve ne avevo parlato. Film ambizioso che va a trattare le tematiche di uno dei personaggi più controversi (ed influenti, e potenti...) del secolo scorso. Non solo per gli Stati Uniti visto che il buon Edgar ha tenuto in mano l'FBI (che deve questo nome proprio a lui) per 48 anni e, con esso, i segreti e le possibilità per tenere in scacco più di una amministrazione presidenziale. C'erano due modi per raccontare la storia di Hoover e temo che Clint Eastwood, pur rappresentando un'opera degna di cronaca, abbia scelto la peggiore, ossia quella autobiografica, inserendo solo alcuni passaggi di "sospetto" su quanto calpestato nel mondo dei vivi da parte di Edgar. Non basta un grande Leonardo Di Caprio (giuro) a tenere in piedi un'opera che, se ridisegnata come il celebre JFK di Oliver Stone, con quel suo tono da documentario, avrebbe sì dato fiato alle trombe del complottismo mondiale ma, al tempo stesso, permesso allo spettatore di porsi domande ed interessarsi alle vicende narrate nel film. Di fatto chi non sapeva nulla di Hoover prima, dei suoi metodi, dei sospetti che su di lui piovono da decenni legati a "strani" casi di americanità, dopo il film ne sa ancora meno.

venerdì 20 gennaio 2012

Questioni e coglioni

Novantadue anni fa nasceva Federico Fellini, giornalisticamente scrivendo diremmo "un grande italiano". Che grande, però, è stato davvero, quantomeno nel suo campo che, arte o non arte, mantiene un profilo più che nobile: raccontare storie. Tanto grande che il suo anniversario me lo ricorda persino Google. Nella settimana del comandante Schettino e del prode De Falco emerge solo il pensiero di Gramellini su La Stampa che ci ricorda come chi, facendo il proprio dovere in modo "normale", diventi immediatamente eroe nel paese dei cazzari. Che è poi casa nostra. E un po' cosa nostra. Riusciamo a trasformare chiunque in protagonista di un non so che, sbandierando conoscenze per ogni ovvia materia sconosciuta. Saremmo in grado di dirci esperti di "inchini" a bordo spiaggia da almeno 35 primavere, ottimi conoscitori di vini, cineasti coi controfiocchi, amanti delle buone maniere e delle belle donne.

E un po' di TV...

Ok, le facce sono da terroristi, ma quelli sono i "buoni"... dal minuto 9 la notizia dal 9.41 il mio magnifico accento emiliano. La mia barba, la mia flemma e la mia berretta... che oggi non era quella dei Chicago Bears.

http://www.trc.mo.it/le_nostre_produzioni/trc_notizie/?VID=OPSADRGIQLNO

martedì 17 gennaio 2012

Un po' di radio...

Per chi in pausa pranzo avesse voglia di ascoltare un po' di radio e di informazione, mercoledì 18 potrebbe collegarsi a Radio Artciolo 1 e ascoltare on line on direttamente in radio cercando la propria frequenza FM in questa pagina. In pausa pranzo, dalle 12 alle 13, di parlerà di vertenze nei luoghi di lavoro di tutta Italia durante Elleradio, condotto da Emma Berti. Lavoratori in lotta, solidarietà, battaglie all'epoca della crisi. Per 5 minuti parlerò anche io e, visto che so che mi volete bene, magari ascoltate un po'. Nel caso, visto che so che ci tenete, farò in modo di trovare la registrazione. Se si va, non è importante per me, è importante per conoscere le cose dal posto in cui accadono.